Approfondimenti

Caratteristiche del CdS

Il corso di Laurea magistrale in Storia dell'arte intende fornire agli studenti un'ampia e solida formazione sul piano delle discipline umanistiche, orientandoli in modo particolare ad un'approfondita conoscenza della storia dell'arte. Il corso mantiene l'impianto che questi studi hanno assunto per tradizione presso l'Ateneo di Siena, dove hanno insegnato grandi maestri della disciplina, ma tende anche a caratterizzare meglio il profilo scientifico, affinandone alcune peculiarità in funzione dei possibili sbocchi lavorativi, come ad esempio nell'ambito dei musei, o della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Obiettivi formativi
- Offrire una solida formazione nel campo della storia dell'arte in relazione alle altre discipline la cui conoscenza è fondamentale per la piena comprensione dei manufatti artistico-architettonici: storia, letteratura, discipline dello spettacolo (teatro, musica, cinema)
- Fornire una rigorosa metodologia sia per affrontare ricerche di carattere storico-artistico, che per sviluppare una capacità critica autonoma
- Formare le capacità necessarie per inserirsi in ambiti lavorativi pubblici (musei, soprintendenze) e privati (gallerie d'arte, enti organizzatori di manifestazioni culturali)

Insegnamenti/Attività formative
Il percorso formativo si articola fin dal primo anno in tre diversi indirizzi (arte medievale, arte moderna, arte contemporanea) e gli studenti che optano per uno dei tre, oltre alle materie comuni potranno confrontarsi con discipline specifiche del settore che intendono approfondire. In questo modo il loro sapere viene a costituire fondamento e garanzia anche per la tutela e la piena valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico, secondo quanto è indicato anche dalla Costituzione italiana (art. 9).

Tirocini ed eventuali opportunità internazionali
L'ampia rete di relazioni del corpo docente è in grado di offrire esperienze di tirocinio sia in istituzioni nazionali che estere: soprintendenze (a livello principalmente regionale), musei (statali, civici, privati), centri di cultura, biblioteche/archivi, gallerie d'arte. A livello europeo, numerose convenzioni sono già attive con importanti istituzioni museali e di ricerca in: Francia, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Spagna.

Sbocchi occupazionali e professionali
Il percorso formativo crea professionalità in grado di trovare occupazione sia in ambito pubblico che privato:
- Musei, soprintendenze, enti di ricerca
Gallerie d'arte, imprese per l'organizzazione di eventi culturali, cooperative per la valorizzazione del patrimonio culturale, editoria d'arte, turismo culturale

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in Storia dell'arte si muovono su due principali linee, che tengono conto delle elevate professionalità richieste dalle istituzioni, tanto pubbliche che private, attualmente operative in ambito culturale. Prioritariamente, il CdS mira a fornire una solida preparazione in ambito storico-artistico secondo un progressivo approfondimento d'indirizzo: infatti il CdS è caratterizzato e si distingue, rispetto a CdS analoghi a livello nazionale, dalla possibilità offerta allo studente di scegliere uno dei tre indirizzi in cui si articola la disciplina, cioè Arte medievale, Arte moderna e Arte contemporanea. In secondo luogo il CdS contempla anche aspetti più operativi rispetto a quelli storico-critici, con i quali sono tuttavia strettamente correlati, relativi all'ambito dei musei contemporanei e della tutela e conservazione del patrimonio artistico, secondo un approccio in grado di porre gli studenti a confronto con contesti lavorativi specifici.

Nel I anno, gli obiettivi formativi insistono su una solida preparazione relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche dall'età altomedievale ai giorni nostri e alla loro analisi critica (area di apprendimento storico-artistica, 24 cfu), che sulla base delle conoscenze acquisite nel triennio, potrà approfondirsi maggiormente in termini di tematiche trattate. Sempre nel I anno, e sulla scorta dell'indirizzo prescelto dallo studente (Arte medievale, Arte moderna o Arte contemporanea), questi approfondimenti saranno affiancati da un'indispensabile conoscenza delle vicende storiche coeve, senza la quale sarebbe impossibile una piena comprensione delle motivazioni, della genesi e degli esiti della produzione artistica e architettonica (area di apprendimento storica, 12 cfu). Tra gli insegnamenti caratterizzanti compaiono inoltre l'archivistica e la paleografia, che per gli studenti indirizzati all'arte medievale e moderna rappresentano un ausilio fondamentale (area di apprendimento storica, 6 cfu); mentre tra le discipline opzionali vi sono insegnamenti relativi al teatro, alla musica, al cinema, che possono contribuire efficacemente a stabilire nessi e parallelismi con la coeva produzione artistica (aree di apprendimento teatrale, musicale, cinematografica, 12 cfu).
Sempre al I anno è collocato un insegnamento centrato sulla museografia contemporanea, che rappresenta un primo approccio con uno dei possibili sbocchi lavorativi dei laureati magistrali in Storia dell'arte, quello dei musei appunto: la conoscenza delle modalità, tanto storiche che contemporanee, di “presentare” il patrimonio culturale nelle sue componenti museografiche e museologiche, ha l'obiettivo specifico di sviluppare nello studente una consapevolezza critica circa la fondamentale operazione delle scelte allestitive e di fornirgli gli strumenti di base per affrontare il complesso lavoro in ambito museale.

L'indirizzo prescelto dallo studente al I anno trova la sua piena applicazione nel II anno di corso, poiché è dedicato esclusivamente ad insegnamenti specialistici storico-artistici differenziati secondo i tre indirizzi che caratterizzano il CdS (18 cfu). La possibilità di approfondire le conoscenze e le problematiche storico-metodologiche, assieme ad una sempre maggiore consapevolezza critica e ad una maggiore capacità di giudizio autonomo, caratterizzano tutti gli insegnamenti del II anno.
Secondo tale ottica vanno considerati anche i 6 cfu per attività di tirocinio, collocato al I anno, inteso come un confronto operativo con la realtà professionale nell'ambito della conoscenza, gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Sopralluoghi e visite a mostre, musei, complessi urbanistico-architettonici, cantieri di restauro, istallazioni di arte ambientale tanto in contesti urbani che naturali, sono parte integrante del percorso formativo e rappresentano, per tutti gli insegnamenti, un momento fondamentale per porre gli studenti a diretto confronto con i manufatti artistici e architettonici e con le problematiche connesse alla loro conoscenza, tutela e gestione, e per sviluppare le loro capacità di lettura critica.

All'interno delle strutture del Dipartimento sono a disposizione degli studenti, durante tutto il periodo del percorso di studi, la Fototeca “Giovanni Previtali” (ricca di oltre 50.000 fotografie di opere d'arte) e il Laboratorio di informatica applicata all'iconografia e all'iconologia, che possono integrare efficacemente il percorso formativo sia nella preparazione degli esami che nelle ricerche per elaborati scritti o per la tesi di laurea.
Alla tesi di laurea magistrale, che riveste un'importanza fondamentale nell'intero percorso formativo, sono assegnati 27 cfu.
Grazie alla sua articolazione e ai suoi contenuti, il CdS permette l'accesso, previo esame di ammissione, a corsi di formazione post-laurea, quali il Dottorato di ricerca in Storia dell'arte o la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici (entrambi attivi presso l'Ateneo).

Requisiti e modalità di ammissione

Regolamento didattico del corso di studi
(...)

Art. 8 - Requisiti curriculari per l'ammissione
1. Per l'ammissione alla Laurea Magistrale in Storia dell'arte è richiesto il possesso congiunto dei seguenti requisiti curriculari:
a) avere conseguito la laurea in una delle seguenti classi: L-1 (Beni culturali), L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda), L- 43 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali) ex D.M. 270/2005; classi 13 (Scienze dei beni culturali), 23 (Scienze e tecnologie delle arti
figurative, della musica, dello spettacolo e della moda), 41 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali) ex D.M. 590/1999;
b) avere acquisito almeno:
36 CFU nei SSD L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, CAR/18;
9 CFU nel raggruppamento M-STO;
9 CFU nel raggruppamento L-FIL-LET;
c) conoscenza della Lingua Inglese;
d) competenze informatiche di base almeno equipollenti all'ECDL core.
2. Per i laureati in possesso di titolo di studio diverso da quello indicato al precedente punto a) sono richiesti i seguenti requisiti curriculari;
a) aver acquisito almeno:
30 CFU nei SSD L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16,
ICAR/18;
12 CFU nel raggruppamento L-FIL-LET;
12 CFU nel raggruppamento M-STO;
b) conoscenza della Lingua Inglese;
c) competenze informatiche di base almeno equipollenti all'ECDL core.
3. Ai fini della valutazione del possesso dei requisiti curriculari potranno essere presi in considerazione i Master universitari, purché coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale, attribuendo loro fino a un massimo di 6 CFU, riferiti a uno specifico SSD.
4.I laureati non in possesso dei CFU richiesti dovranno acquisire i CFU mancanti prima dell'iscrizione alla Laurea Magistrale, attraverso il superamento degli esami di profitto di singoli insegnamenti attivati presso l'Ateneo. I singoli insegnamenti verranno indicati dal Comitato per la Didattica, che li individuerà nei SSD non sufficientemente rappresentati nella carriera triennale dello studente.
5. Per coloro che, già in possesso di una Laurea Magistrale ex D.M. 270/2004 o di una Laurea Specialistica ex D.M. 590/1999, intendano iscriversi alla Laurea Magistrale in Storia dell'Arte, i requisiti curriculari richiesti, da valutare nell´intera carriera di studi (Laurea e Laurea Magistrale), sono quelli indicati al precedente comma 2. Soddisfatti i requisiti curriculari per l´ammissione, qualora nel precedente corso di studi
magistrale avessero acquisito ulteriori CFU in SSD presenti nell´ordinamento della LM-89, il Comitato per la Didattica può riconoscerne la validità ai fini del conseguimento della Laurea Magistrale. Qualora i CFU riconosciuti siano uguali o superiori a 40, il Comitato per la Didattica può iscrivere lo studente al II anno di corso.
6. Per i laureati provenienti da Università straniere l'adeguatezza dei requisiti curriculari sarà valutata caso per caso dal Comitato per la Didattica. Criterio di valutazione sarà la coerenza fra i programmi svolti nelle diverse aree disciplinari e i fondamenti ritenuti necessari per la formazione avanzata offerta dal Corso di Laurea. Saranno inoltre valutate le conoscenze linguistiche.

Art. 9 - Modalità di verifica dei requisiti curricolari
1. La verifica dei requisiti curriculari avverrà sulla base della documentazione prodotta, da cui risultino gli esami superati, i relativi SSD, i CFU acquisiti e il voto di laurea.
2. Non sono soggetti a verifica dei requisiti curriculari i laureati dei seguenti corsi di studio dell'Ateneo, il cui ordinamento didattico già prevede tutti i requisiti di cui all'art. 8, comma 1:
- Scienze dei beni culturali, curriculum Storico-Artistico (classe L-1 - Beni culturali ex D.M. 270/2004);
- Scienze dei beni storico-artistici, musicali, cinematografici e teatrali, curriculum Storico - Artistico (Classe
13 - Scienze dei beni culturali ex D.M. 590/1999)

Art. 10 - Prova di verifica della preparazione personale dello studente
1. La prova di verifica della preparazione personale si svolge in forma orale, mediante un colloquio con tre docenti del corso di Laurea Magistrale (inquadrati nei SSD L-ART/01, LART/02 e L-ART/03 e designati annualmente dal Comitato per la Didattica) vertente a sondare le conoscenze del candidato relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche di età medievale, di età moderna e di età contemporanea.
2. La prova si riterrà superata qualora il candidato dimostri una buona capacità di orientamento cronologico-stilistico e una sufficiente capacità di lettura critica delle opere.
3. La prova potrà tenersi in una o più sessioni. Qualora sia prevista più di una sessione, coloro che non siano stati ammessi alla prima possono ripresentarsi a quella successiva.
4. Alla prova possono partecipare laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui al precedente art. 8, commi 1, 2 e 5, e laureandi dei corsi di studio appartenenti alle classi previste al precedente art. 8, comma 1, che abbiano acquisito, alla data della prova, almeno 120 CFU complessivi e fra questi tutti quelli di cui al precedente art. 8, comma 1, lettere b), c), d).
5. I laureandi che abbiano superato la prova di verifica verranno ammessi con riserva e potranno iscriversi a condizione che conseguano il titolo di studio entro i termini previsti per la chiusura delle iscrizioni.

Art. 11 - Ammissione diretta
1. Sono esonerati dalla prova di verifica, in quanto riconosciuti già in possesso della preparazione personale richiesta, i laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui all'art. 8, comma 1, che abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione di laurea non inferiore a 100/110, o che, pur avendo riportato una votazione di laurea inferiore, abbiano acquisito con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 i
CFU previsti nel loro piano di studi per i seguenti SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18.
2. Sono inoltre esonerati dalla prova di ammissione i laureati magistrali di cui all'art. 8, comma 4, in possesso dei requisiti curriculari.
3. Saranno altresì esonerati dalla prova, in quanto riconosciuti in possesso della preparazione personale richiesta, i laureandi che, pur avendo titolo a parteciparvi a norma di quanto previsto dall'art. 10, comma 3, alla data della prova abbiano già superato con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 tutti gli
insegnamenti previsti nel loro piano di studi nei SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18. In mancanza di tale requisito, i laureandi che prevedano di laurearsi entro il termine di chiusura delle iscrizioni potranno scegliere se sostenere la prova, fermo restando che, indipendentemente dall'esito della stessa, verranno ammessi di diritto qualora la votazione di laurea conseguita entro i termini
risulti non inferiore a 100/110.